ANDREA BONIOTTI

La testimonianza di Andrea Boniotti ci offre sia il racconto dell'esperienza vissuta dal padre alla SEFE di Sellero a partire dal Secondo dopoguerra, sia la personale carriera lavorativa all' Elettrografite di Forno Allione (poi Union Carbide). Dall'assunzione nel 1956 al pensionamento nel 1987, la narrazione delinea inoltre gli aspetti tecnico-produttivi, i cambiamenti impiantistici e la complessità del funzionamento di un enorme stabilimento produttivo.

Alle tematiche strettamente legate alle attività lavorative si aggiungono parentesi di vita che illustrano il contesto sociale, culturale ed economico entro il quale si svolgono ed evolvono, e che permettono di approfondire e comprendere a pieno la storia di vita che ci viene restituita.

La testimonianza è proposta in sette video-interviste, in cui si ripercorrono le esperienze sopracitate, e in due sopralluoghi. Andrea Boniotti ci accompagna e ci descrive i luoghi del lavoro: le fornaci della SEFE oggi Centro 3T e l'area industriale di Forno Allione, approfondendo in particolare le questioni tecnico-produttive e prendendo effettiva visione degli spazi e delle strutture dove si svolgevano le attività industriali.

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Consulta la scheda: Forni da calce, "Società Esercizio Forni Elettrici" (S.E.F.E.)
Consulta la scheda: La zona industriale di Forno Allione

Le video-interviste

1. Il padre e la SEFE

Andrea Boniotti racconta la sua testimonianza in merito alla SEFE di Sellero in particolare legata al padre Bortolo, classe 1902, occupato alla SEFE di Sellero fino al 1962.


2. A scuola con il merci della SEFE

Dopo le elementari a Sellero, Andrea Boniotti frequenta l'avviamento professionale a Breno. La narrazione degli anni della scuola si intreccia con la presenza dello stabilimento produttivo della SEFE.


3. Forno Allione. Al “controllo” in torneria

Alla fine del 1956, dopo aver frequentato un biennio di scuola tecnica, Andrea Boniotti viene assunto all'Elettrografite di Forno Allione (poi Union Carbide). Nell'intervista, a partire dal lavoro di “controllo” nel reparto torneria, Boniotti delinea diversi aspetti della produzione degli elettrodi e della vita di fabbrica.


4. Forno Allione. Ai “pezzi speciali”: il reattore nucleare

Terminato il servizio militare alla fine del 1960, Andrea Boniotti rientra in azienda e poco dopo viene assegnato al “controllo” nel nuovo reparto “pezzi speciali”. A segnare questi anni e il racconto, la costruzione, nel 1962, della parte in grafite di un reattore nucleare.


5. Forno Allione. “Promosso impiegato: le ho fatte tutte!”

Promosso impiegato, Andrea Boniotti svolge diverse mansioni all'interno dello stabilimento produttivo fino al pensionamento nel 1987. Al racconto delle diverse attività si aggiunge un bilancio della carriera lavorativa e riflessioni in merito al ruolo inevitabilmente contraddittorio di una produzione industriale quale quella di Forno Allione, contesa tra diritto al lavoro e diritto alla salute.


6. Marconista

Andrea Boniotti narra i diciotto mesi in cui ha prestato il servizio militare come radiotelegrafista.


7. “Ius plantandi” e l'economia del castagno

Andrea Boniotti racconta del ruolo fondamentale che ebbero la coltivazione del castagno e l'antico uso del “ius plantandi” per l'economia del territorio e la sopravvivenza della comunità.


I sopralluoghi

8. “Il regno della polvere”

Attraversando l'area industriale di Forno Alllione, Andrea Boniotti ci mostra i luoghi e le strutture dove per decenni centinaia di lavoratori si sono dedicati alla produzione degli elettrodi, collocando negli spazi e descrivendo le fasi del ciclo di produzione.


Il prodotto

Lo stabilimento A
Quest'area corrisponde al primo insediamento dell'Elettrografite, fino al secondo dopoguerra tutta la produzione si concentrava qui. Con il successivo ampliamento (stab.B) vi rimasero le ultime fasi del ciclo produttivo degli elettrodi: l'impregnazione con la pece, la grafitazione al forno elettrico, la finitura degli elettrodi in torneria e le spedizioni.

Lo stabilimento B
Alla fine degli anni Quaranta l'Elettrografite acquista l'area e i capannoni dell'ILVA dismessi dagli anni Trenta. Nello stabilimento B vengono stanziate le prime fasi della produzione: la trafila dove la miscela di coke di petrolio, pece e oli minerali, viene formata in cilindri e la cottura. Dalla metà degli anni Settanta si aggiunge l' impianto di impregnazione.

Lo stabilimento C
L'ultima area di espansione dello stabilimento. Dalla fine degli anni Cinquanta vennero edificati un nuovo reparto di grafitazione denominato“C”, i reparti karbate, “pezzi speciali” e venne trasferito qui il reparto torneria e spedizioni. Nei primi anni Ottanta entrò in funzione la nuova grafitazione “E”

In fabbrica: maestranze e servizi


9. Le fornaci della SEFE

A partire dai personali ricordi della SEFE legati all'esperienza lavorativa del padre, Andrea Boniotti ci mostra l'impianto di produzione della calce ricostruendone le fasi di lavoro.

Il guardiano
Calce idrata
Prelievo e movimentazione della calce
Il piano di scarico
Le materie prime
I montacarichi
La stazione di arrivo della teleferica
Il piano di carico
Il carico di avvio della stagione produttiva


La playlist Boniotti