PIETRO TRONCATTI

Nella metà degli anni Cinquanta il padre di Pietro Troncatti acquista una porzione di terreno in località Ciucchi a Ono San Pietro e insieme ad un socio di Cimbergo avvia un'attività per l'estrazione del calcare. Date le difficoltà tecniche e la scarsità dei mezzi l'attività non decolla. Sarà il figlio, precursore nella zona di automezzi per il trasporto e la movimentazione, a credere nella possibilità di far rendere l'attività.

Sebbene per pochi anni, Pietro Troncatti cavò grandi quantità di calcare che vendette alla SEFE di Sellero con la quale nel 1965 giunse alla stipula di un contratto triennale per la gestione delle fornaci da calce. Un'impresa che con dispiacere e rammarico terminò, con un anno di anticipo, per la chiusura dell'azienda.

Oltre alle vicende legate al calcare e alla SEFE di Sellero, con grande fervore e una marcata espressività, Troncatti racconta delle numerose “imprese” che hanno segnato la sua lunga vita di lavoratore. Imprese cadenzate dai diversi “mezzi”, ritratti in numerose fotografie, che lo hanno accompagnato fedelmente nelle sue attività, sempre legate al territorio e alle sue risorse. Quei “mezzi” e quella tecnologia meccanica che più volte emergono in contrapposizione alla paralisi e inefficienza delle pratiche tradizionali e manuali rappresentate dal mondo contadino e rurale del padre.

Un “piccolo imprenditore con grande coraggio” come si definisce, Roccia come lo chiamano, offre uno spaccato interessante di una figura professionale e imprenditoriale poco conosciuta che si rapporta, offrendo il suo lavoro, anche alle grande aziende del territorio: la SEFE di Sellero, la Società Mineraria Baritina, la “Gessi”.

Compagna di vita e sostenitrice, nel bene e nel male, delle sue “avventure”, la moglie Pierina Pessognelli, lo supporta anche nell'intervista contribuendo a definire gli spazi temporali e collocare gli avvenimenti.

La testimonianza di Pietro Troncatti è proposta in quattro video-interviste, registrate presso la sua abitazione a Ono San Pietro, e in un sopralluogo alla cava Ciucchi. Poiché il parlato è nel dialetto locale è possibile consultare le versioni con sottotitoli in italiano.

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Consulta la scheda: Forni da calce, "Società Esercizio Forni Elettrici" (S.E.F.E.)

Le video-interviste

1. “Ho scritto al padre: quando vengo a casa io non vado più dietro ai tuoi cavalli!”

Pietro Troncatti descrive brevemente la vita rurale che ha caratterizzato la sua famiglia e la sua infanzia. Il momento di cambiamento e di svolta è rappresentato dal servizio militare che gli consente di “prendere le patenti” e costruirsi una diversa vita lavorativa all'insegna dei mezzi motorizzati.

Il militare: le patenti
Il motocarro
Il trattore


Versione con sottotitoli in italiano


2. La cava di calcare

Pietro Troncatti racconta della cava di calcare in località Ciucchi a Ono San Pietro. Aperta dal padre con un socio nella metà degli anni Cinquanta, è segnata dalle difficoltà tecniche e dalla scarsità di mezzi. Il subentro di Pietro Troncatti, contraddistinto dall'acquisto dei mezzi per la movimentazione del materiale e da una più moderna tecnologia di escavazione, segnano il cambiamento e il decollo dell'attività.


Versione con sottotitoli in italiano


3. Il contratto con la SEFE

Dopo aver attrezzato la cava del padre e cominciato a cavare il calcare venduto alla SEFE di Sellero, Pietro Troncatti accetta la proposta di gestire lui stesso le fornaci da calce dell'azienda di Sellero. Con un contratto triennale, Troncatti doveva garantire 700 quintali al giorno di calce che necessitavano di 1200 quintali di calcare. Il racconto, a partire dai termini del contratto di affitto, ripercorre le modalità e la direzione del lavoro e dei lavoratori, fino alla conclusione dell'attività a seguito della chiusura della SEFE.

La chiusura


Versione con sottotitoli in italiano


4. “Ne ha fatte, ne ha fatte, ne ha fatte che non ti dico...”

Le variegate attività a cui si è dedicato Pietro Troncatti nel corso della sua vita lavorativa emergono da questi racconti che, insieme ai ricordi della moglie, offrono spaccati interessanti e curiosi legati in particolare all'attività mineraria del territorio: il rapporto di lavoro con l'Ing. Corna Pellegrini e la Società Mineraria Baritina, la dismissione degli impianti minerari in Val di Scalve e della teleferica della SEFE, le miniere di Garzeto, il decennale progetto per la realizzazione di una cava di gesso e i più recenti lavori in alta quota per gli impianti idroelettrici.

La barite e l'ing. Corna Pellegrini
In Val di Scalve
La teleferica della SEFE
Garzeto
Il progetto della cava di gesso
La pulizia della galleria
I lavori in alta quota


Versione con sottotitoli in italiano


Il sopralluogo

5. “Vedrai che buco che ho fatto io...”

Pietro Troncatti ci accompagna in località Ciucchi e ci mostra la cava ormai dismessa: il “buco” nella montagna, la discarica e i silos di raccolta del calcare.


Versione con sottotitoli in italiano


Playlist Troncatti




Playlist Troncatti con sottotitoli