Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto consiste nel porre a sistema le strutture culturali e il patrimonio storico-industriale e naturalistico della media Valle Camonica integrando le attività di ricerca e valorizzazione esistenti, con il coinvolgimento di residenti e visitatori attraverso forme di partecipazione innovative. In particolare, le miniere e l’energia idroelettrica, principali emergenze di cultura materiale del territorio, saranno al centro di attività che uniranno ricerca storica e sperimentazione artistica, archeologia industriale e consapevolezza ambientale, interesse turistico e inclusione sociale. Fedele al suo acronimo, S.I.M. intende porsi come memoria attiva dei luoghi, capace di integrare in modo stabile e 2 sostenibile le attività dei partner e delle numerose realtà che hanno aderito all’iniziativa. Più nello specifico, il progetto prevede anzitutto la collaborazione dei soggetti coinvolti, che si troveranno nella condizione di poter condividere idee, strutture e risorse all’interno di un’attività collettiva. Si tratta di un modo per rilanciare, in un contesto di risorse pubbliche decrescenti e finanziamenti locali privati stabilmente scarsi se non assenti, le rispettive attività culturali, anzitutto aumentando l’impatto e la rilevanza della loro incidenza presso le popolazioni locali. D’altro canto, pensare a una fruizione integrata non significherà solo razionalizzare l’esistente, ma soprattutto aprirsi alla possibilità di ideare nuove attività e sperimentare nuovi codici a livello espositivo, didattico e di comunicazione. Tale lavoro in rete è volto a valorizzare il patrimonio materiale e naturalistico nei confronti di nuovi tipi di pubblico. Acqua, miniere e il loro sfruttamento industriale non fanno parte di quello che il senso comune, in Italia, riconosce immediatamente come patrimonio culturale, principalmente per l’assenza di iniziative di patrimonializzazione di ampio respiro. Brescia e la Valle Camonica vanno «in controtendenza»: il Museo dell’Energia Idroelettrica di Cedegolo, la vasca SEB e il Centro 3T, centri nevralgici del presente progetto, portano a vedere nella media Valle Camonica un territorio particolarmente adatto per sostenere questo tipo di proposta culturale e turistica, che proprio per le sue caratteristiche pare adatta per coinvolgere nuovi pubblici del patrimonio – giovani e anziani, persone con tasso di scolarità medio-basso, ex-lavoratori, immigrati etc.


La sede del MusIL Museo dell’Energia Idroelettrica di Cedegolo.
Esterno delle fornaci dell’ex SEFE oggi sede del Centro 3T (fotografia by Enrico Abrate).

Nello specifico, integrare attraverso pratiche agili ed efficaci l’attività dei soggetti che conservano e valorizzano l’“altro patrimonio” del territorio (la cultura materiale e industriale) potrà costituire un esempio virtuoso e vicino, in grado di dialogare e istituire scambi positivi sia con il Distretto Culturale, che con le singole realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico. In tale prospettiva, la fruizione integrata del patrimonio industriale e minerario della media Valle Camonica si propone come ulteriore tappa verso una fruizione integrata del patrimonio culturale (archeologico e artistico, quindi, ma anche naturalistico e industriale) del territorio.